Fondazioni bancarie, calo investimenti per la cultura - Passaggi Festival
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Fondazioni bancarie, calo investimenti per la cultura

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Fondazioni bancarie, calo investimenti per la cultura

Da: Il Sole 24 Ore, di Marilena Pirrelli

Si mantiene consistente l’impegno delle Fondazioni a sostegno della cultura, sebbene in leggero calo dell’11,8%. Nel 2013 gli enti di origine bancaria hanno destinato al comparto dell’Arte, attività e beni culturali 269,2 milioni di euro contro i 305,3 milioni del 2012, un ammontare in ogni caso pari al 30,4% del totale erogazioni (31,6% nel 2012), per complessivi 7.681 interventi.
La sintesi dei dati è stata presentata oggi dal presidente dell’Acri Giuseppe Guzzetti in occasione della presentazione del volume “Fondazioni bancarie e nuova economia della cultura”, firmato da Marco Maria Tosolini ed edito da Marsilio nella collana Ricerche.

“La cultura è un valore che appartiene alla nostra storia ed è tuttora alla base della nostra identità. Sempre più deve essere ricchezza del presente e seme per il futuro, strumento di coesione e occasione di valorizzazione di una società articolata e plurale” ha osservato Guzzetti aggiungendo che “la cultura è il volano del territorio e sta comunque nel Dna originario delle casse di risparmio”. Il presidente dell’Acri, che associa 86 Fondazioni di origine bancaria, ha confermato che su questo come su altri settori “stiamo facendo sussidiarietà, a volte supplenza alla mancanza dell’intervento pubblico.

Oggi è stato ricordato che a livello nazionale il settore ha subito un’ulteriore contrazione delle risorse anche per la diminuzione dell’apporto di Regioni ed Enti locali. Sui bilanci comunali, infatti, l’incidenza media della voce cultura è scesa al 2,4%, quando fino al 2009 era al 3,3%. In termini assoluti, l’intervento pubblico complessivo (Stato, Regioni, Comuni e Province) è sceso dai 7,5 miliardi del 2005 ai 5,8 miliardi del 2013. Guardando infine alle erogazioni delle Fondazioni nella cultura, il principale ambito di intervento è quello delle iniziative a sostegno delle creazioni e interpretazioni artistiche e letterarie (32,7% delle erogazioni al settore), seguito dalla conservazione e valorizzazione dei beni architettonici e archeologici (26,4%).

L’analisi dei sottosettori di intervento vede privilegiate le Iniziative a sostegno di creazioni e interpretazioni artistiche e letterarie (incide per il 32,7% sulle erogazioni al settore). Al secondo posto si colloca Conservazione e valorizzazione dei beni architettonici e archeologici (26,4%). Seguono il comparto Promozione e valorizzazione delle arti visive (15,1%), Attività dei musei (6,6%), Editoria e altri mezzi di comunicazione di massa (6,4%), Attività di biblioteche e archivi (3,3%). In particolare è aumentato il peso d’iniziative dove sono al centro dell’interesse i valori dello sviluppo umano, della crescita civile e occupazionale dell’attività culturale, puntando soprattutto sulla creatività e sugli interessi culturali dei giovani.

La sensibilità delle Fondazioni riguardo all’attuale situazione giovanile si rileva anche dall’interesse di alcune di esse al tema delle industrie culturali e creative che oggi rappresentano, soprattutto a livello internazionale, un punto di riferimento centrale per la promozione dell’imprenditorialità delle nuove generazioni. In tal senso è cresciuta tra le Fondazioni la consapevolezza della necessità di volgere lo sguardo oltre i confini e guardare con attenzione alla politica culturale europea.
Temi e obiettivi risultano sempre più convergenti con i programmi culturali e con le strategie di sviluppo comunitari; fra questi: il ruolo prioritario delle attività culturali e creative, la cultura intesa come inclusione sociale, la tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico, il sostegno alla formazione e creazione artistica con speciale riguardo alle giovani generazioni, l’uso culturale delle nuove tecnologie. Temi considerati fondamentali nell’ambito di ”Europa 2020”, evidenziati nel ”Programma Europa creativa” per cui l’Ue ha assicurato un sostegno di circa 1,5 miliardi di euro per il periodo 2014-2020.

Un esempio dell’impegno delle Fondazioni sul tema dell’occupazione dei giovani nel settore culturale è costituito dal progetto ”Funder35”, promosso dalla Commissione per le Attività e i Beni culturali dell’Acri a sostegno dell’impresa culturale giovanile e giunto alla terza edizione, con un bando annuale da un milione di euro. Così come rivolta all’emergenza lavoro giovani è l’attività della Commissione per l’Artigianato artistico dell’Associazione, che nel luglio 2013 ha promosso la firma di un Protocollo d’intesa tra l’Acri e le associazioni di categoria Cna e Confartigianato, insieme a Unioncamere, finalizzato a dare nuovo impulso alla formazione professionale dei giovani nei diversi comparti merceologici e ad agevolarne l’inserimento nel mondo occupazionale.

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