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Passaggi Festival della Saggistica

Fano, 23-26 giugno 2016

IV edizione- Centro storico e zona mare

Passaggi Festival Buon Natale

L’evento culturale

Un grande festival dedicato alla saggistica

Passaggi Festival è l’unico evento nazionale dedicato alla saggistica e il suo elemento di originalità risiede nella volontà di affrontare un genere letterario votato all’approfondimento, allo studio e all’analisi dei nodi problematici della nostra contemporaneità: dalla politica all’economia, dalla storia al giornalismo d’inchiesta, dalle scienze sociali alla diaristica, dai viaggi alla cucina.

Occasione di confronto tra gli intellettuali, gli economisti, i politici e gli esponenti del mondo dello sport e dello spettacolo più incisivi del dibattito civile, il Festival si svolge nel centro storico e nelle spiagge di Fano, città marchigiana affacciata sull’Adriatico.

Passaggi si avvale del contributo di un qualificato comitato scientifico. Presieduto da Nando Dalla Chiesa, presidente onorario di Libera e direttore dell’Osservatorio sulla criminalità organizzata dell’Università degli Studi di Milano, il Comitato è composto dal direttore culturale Claudio Novelli, storico e documentarista; Alessandra Longo, giornalista di Repubblica, che si occupa della sezione politica; Giorgio Santelli, cronista parlamentare e conduttore a Rainews 24, curatore della sezione del giornalismo d’inchiesta; Lorenzo Salvia, responsabile economia delle pagine del Corriere della Sera; Katia Migliori, critica letteraria e docente universitaria; Paola Delle Fratte, giornalista dell’ufficio stampa di Rai Cinema; Alfredo Antonaros, scrittore e giornalista enogsastronomico, tra I fondatori di Raisat Gambero Rosso Channel.

Promosso dall’Associazione Passaggi Cultura, di cui è presidente l’ex sindaco di Fano Cesare Carnaroli, il festival è ideato e diretto dal giornalista Giovanni Belfiori, mentre il direttore creativo è Filippo Agostini. Da quest’anno, il festival si avvale della collaborazione di Librerie Coop.

Il Festival è organizzato con il contributo del Comune di Fano, della Regione Marche e della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, oltre che di numerosi sponsor privati.

Si avvale del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e degli auspici del Centro nazionale per il Libro e la Lettura, prestigiosi riconoscimenti che testimoniano la rilevanza e la qualità della manifestazione.

Per contatti, sponsor e proposte editoriali:

passaggi.direzione@gmail.com

Al mare, per vacanza e per cultura

Passaggi Festival. Libri vista mare.

La IV edizione del Passaggi Festival si svolgerà in diverse sedi del centro storico e della spiaggia di Fano.

Oltre alle presentazioni librarie con i maggiori autori italiani, saranno in programma decine di eventi, alcuni dei quali dedicati ai bambini (monologhi e letture recitate coi grandi nomi del teatro italiano, esibizioni di musica indie italiana, scuola di scrittura, scuola di legalità, laboratori di arte, musica filosofia e di scienza, mostre, performance, ecc).

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.

Per un soggiorno a Fano fra libri, mare, arte e storia, è possibile richiedere la Vivi Festival Card (gratuita) per offerte turistiche, sconti, convenzioni, guide a: passaggi.vivi@gmail.com

Il tema dell’edizione 2016:

La felicità possibile

Il tempo che viviamo è segnato da opposte tensioni, nate dopo l’11 settembre e cresciute, almeno in Occidente, con la crisi economica del 2008 e con gli attentati del fondamentalismo islamico degli ultimi anni. Da una parte abbiamo un forte pessimismo, profondo, che non lascia spazio se non alla difesa, alla guerra, al confine. Dall’altra l’utopia che vagheggia mondi meravigliosi (ieri il comunismo, oggi l’islamismo radicale, ad esempio) e che si realizza in massacri e oppressioni di popoli interi. Da una parte l’impossibilità ad avvicinarsi all’altro, dall’altra, per dirla con Amos Oz, l’amore per il prossimo che diventa così forte che per salvare l’anima del prossimo, lo si uccide.
E se il muro e il confine sempre suscitano giuste ira e indignazione, spesso il ‘grande ideale’, la ‘suprema idea’, quella che condurrà a un futuro sicuramente migliore, sono invece abbracciati fideisticamente, anche se poi, come sosteneva Isaiah Berlin, i ‘grandi ideali’ si traducono immancabilmente nella pratica per cui ‘bisogna sacrificare la generazione presente per fare felici quelle future”.
In queste estreme tensioni, ci piace ragionare della ‘felicità possibile’, quella che possiamo conquistare con le nostre azioni quotidiane, quella che si basa sulla responsabilità individuale, quella che ha rispetto sempre dei diritti e delle ‘felicità’ altrui, quella che rifugge le utopie per ‘contentarsi’ del realisticamente possibile.