Perché ci sentiamo sempre stanchi? Perché facciamo fatica ad addormentarci o ci svegliamo di continuo? Come
possiamo aiutare il corpo a riposare?
Antonella Viola ci introduce ai ritmi circadiani, ovvero le oscillazioni delle funzioni di tipo fisico e comportamentale che
seguono il più antico e meraviglioso orologio del mondo: l’alternanza di luce e buio. Il sonno, la temperatura corporea,
la fame, le difese immunitarie e persino il dolore sono tutti soggetti a questo ascendente. L’adattamento degli organismi
all’ora del giorno, così come i loro cambiamenti ritmici, è stato documentato da molto tempo, ma solo recentemente la
scienza ha iniziato a comprendere quanto i ritmi circadiani influiscano sul nostro benessere.
Il sonno, così importante per la nostra salute, è regolato da un ritmo circadiano chiamato appunto ritmo sonno-veglia,
strettamente legato all’alternanza di luce e buio. La sincronizzazione dei nostri orologi biologici è quindi necessaria per
proteggere il sonno e tutte le attività ad esso legate, come il consolidamento della memoria, ovvero quel processo che
trasforma l’esperienza in ricordo. Ma non è solo la memoria del cervello a consolidarsi mentre dormiamo: anche la
memoria immunologica, che ci permette di difenderci da virus e batteri, matura durante il riposo, e non a caso la perdita
di sonno è associata a una maggiore suscettibilità alle infezioni.
Il tempo del corpo ci svela la scienza dietro tutti questi meccanismi e Antonella Viola è la nostra guida d’eccezione che
con gli strumenti rigorosi, creativi e sorprendenti della ricerca scientifica farà entrare nelle nostre vite il concetto di
tempo biologico, aiutandoci a organizzare le giornate in modo da concedere al nostro corpo il tempo di cui ha
felicemente bisogno.



28/06/2024 – Orario: 19:30 - 20:30 – Luogo: FanoBastione Sangallo

ANTONELLA VIOLA, “Il tempo del corpo. Il sole, il sonno e il ritmo della vita” (Feltrinelli) conversa con CHIARA GROTTOLI (Blog letterario Il Cappuccino delle Cinque)
In collaborazione con Coop Alleanza 3.0
Attenzione: non serve prenotazione; l’ingresso sarà consentito fino ad esaurimento dei posti.


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