Metaverso e gemelli digitali

Metaverso e gemelli digitali. La nuova alleanza tra reti naturali e artificiali
di Silvano Tagliagambe, Mondadori Università

Il Metaverso – il “quarto mondo” che ha fatto irruzione nella teoria dei tre mondi di Karl Popper, l’insieme di ambienti virtuali tridimensionali di cui si fa un gran parlare, interconnessi e fruibili in modo sincrono da un numero illimitato di utenti – non è semplicemente una mappa o un modello del mondo fisico, ne è invece il gemello digitale. Abbiamo a che fare con uno spazio d’interazione che fa convergere e coinvolge insieme la dimensione fisica, comunque intesa, e quella virtuale: parlare di gemelli significa che non siamo di fronte a una semplice rappresentazione o simulazione, ma a un flusso bidirezionale di dati che genera una stretta interconnessione tra le due dimensioni. L’Internet delle cose, per esempio, è basato su sensori che trasmettono al gemello digitale informazioni sul nostro mondo, mentre una serie di dispositivi possono attivare in esso i comandi inviati dal Metaverso.

L’associazione tra realtà fisica e quella virtuale consente di attivare un’analisi dei dati e un monitoraggio dei sistemi del primo tale per cui è possibile ragionare in modalità predittiva, affrontando i problemi prima ancora che questi si verifichino, che si tratti di prevedere disastri ecologici o di immaginare quale aspetto possa avere il mondo di domani. Siamo di fronte alla possibilità di realizzare pienamente il “sogno di Musil” e dei visionari in genere, cioè pensare tutto ciò che potrebbe essere smettendo di dare più importanza a ciò che è rispetto a ciò che non è.

In questo saggio, Silvano Tagliagambe porta avanti un’analisi epistemologica del Metaverso e una riflessione sul rapporto tra reti naturali e artificiali che tiene insieme Kant e Oscar Wilde, la meccanica quantistica e le neuroscienze. “Se la creatività consiste nella capacità di coniugare con equilibrio e concretezza senso della possibilità e senso della realtà”, scrive il filosofo nella sua introduzione a queste pagine, “Uno spazio di interazione che abbina e fa crescere insieme questi due sensi, attraverso due gemelli che incarnano le rispettive dimensioni, qualora sia ben interpretato, può offrire opportunità straordinarie per coltivarla e diffonderla”.

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