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Perché ci ostiniamo a leggere (e far leggere) i classici
di Daniele Aristarco, Einaudi Ragazzi

 

Ci sono quesiti che non smettono mai di essere sollevati e indagati, in ogni momento ed epoca storica, perché una risposta definitiva non ce l’hanno e, allo stesso tempo, sono fondamentali per stabilire la nostra identità. Chi siamo? Da dove veniamo? Dove siamo diretti? A questi si può aggiungere anche la domanda sui classici, dell’arte in generale e della letteratura in particolare: per quale motivo continuiamo a frequentarli, contravvenendo alle tendenze di una società in affannosa corsa verso la novità, che richiede ai suoi membri un perenne e quasi irraggiungibile aggiornamento?
Si può definire a buon diritto ostinazione il gesto di leggere (e far leggere, nel caso degli insegnanti) libri che nel migliore dei casi hanno poche decadi e, nel peggiore, qualche migliaio di anni. E in questo agile scritto destinato a chi questa ostinazione la coltiva per passione, o per mestiere, Daniele Aristarco racconta le sue personali riflessioni sul tema. Che a ben vedere è strettamente intrecciato ai grandi quesiti ontologici sul senso della vita e sul desiderio tutto umano di restare in vita.
Ma se leggere i classici è dunque un fatto così importante, come evitare che si avveri la provocazione di Umberto Eco, che definì un classico come un libro che tutti disprezzano perché sono stati costretti a studiarlo a scuola? Come far sì che i classici escano dalla lista degli obblighi ed entrino in quella dei piaceri o addirittura delle necessità? Se una ricetta unica e semplice non c’è, non vuol dire che non si possa trovare un modo del tutto personale ed efficace. E Daniele Aristarco suggerisce di farlo proponendo dieci stratagemmi. Ma attenzione: la conditio sine qua non è avere il coraggio di mettersi in gioco personalmente e coltivare o ritrovare prima di tutto in se stessi la passione.
Un libro rivolto a chi non può fare a meno dei classici e a chi non riesce a leggerli, ma soprattutto agli insegnanti che, ogni giorno, affrontano l’arduo e solitario compito di raccontarli e farli amare alle giovani generazioni.



22/06/2022 – Orario: 18:30 - 19:30 – Luogo: <strong>Fano</strong> – Mediateca Montanari Memo

DANIELE ARISTARCO, “Perché ci ostiniamo a leggere (e far leggere) i classici” (Einaudi Ragazzi)
L’Autore conversa con IPPOLITA BONCI DEL BENE (Esperta in pratiche di filosofia con i bambini)
Età di lettura e laboratorio: 12-13 anni


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